Martedì, 1 Aprile 2025 AbruzzoTASSE: FINITE AUDIZIONI, VERSO PARERE PDLPOLEMICHE PER ASSENZA DI BIONDI, ECCO GLI EMENDAMENTI DELLA LEGASi chiudono formalmente le audizioni, andate avanti per tutta la giornata in Commissione Bilancio, in merito al progetto di legge, di iniziativa di Giunta regionale, per la rimodulazione delle aliquote Irpef per coprire il buco della sanità, un debito che, secondo quanto riferito dall’assessore regionale al ramo Nicoletta Verì, ammonta a 180 milioni di euro, ai quali vanno sottratti i fondi (pari a circa 90 milioni) accantonati nei capitoli della Gestione sanitaria accentrata. Fissato alle 18 il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti, mentre domani, mercoledì 2 aprile, alle 11, è previsto quello per la presentazione dei sub emendamenti. I lavori riprenderanno domani alle ore 14.30, con l’esame finale del testo e degli eventuali emendamenti. Il parere finale sul progetto di legge potrebbe arrivare già domani o, in caso si dilatassero i tempi del confronto, anche nella mattinata di giovedì 3 aprile e comunque prima dell’inizio della seduta del Consiglio regionale, prevista per lo stesso giorno con inizio alle ore 14. A presentarli, come annunciato, i consiglieri della Lega il capogruppo Vincenzo D’Incecco, che presiede la Commissione Bilancio, e Carla Mannetti, che “sfidando” il presidente della regione, Marco Marsilio, di FdI, avevano già anticipato la proposta di ridurre l’aumento in particolare per il ceto medio, abbassando le aliquote, vincolando in modo esclusivo e non solo prevalente al debito e al miglioramento dei servizi sanitari, le risorse aggiuntive che entreranno nelle casse della Regione. Nel corso della giornata i Commissari hanno potuto ascoltare le osservazioni dei rappresentanti di enti locali e associazioni. Sono stati auditi: Arturo Scopino per la Provincia di Chieti, Matteo Perazzetti per Anci Abruzzo, Angelo Caruso, presidente della provincia dell’Aquila con delega della provincia di Pescara, e il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo. Nel pomeriggio sono intervenuti: Confcooperative, il Sindacato Italiano Autonomo dei Finanzieri, Adiconsum Abruzzo, Adoc Abruzzo, Federconsumatori Abruzzo. Ad alimentare le polemiche e le proteste delle opposizioni l’assenza del presidente di Anci Abruzzo, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di FdI, che ha delegato il sindaco di Città Sant’Angelo Perazzetti. “Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta da parte dell’associazione dei Comuni, che dovrebbe rappresentare le istanze dei territori e tutelare le comunità – ha commentato la responsabile regionale enti locali Pd Manola Di Pasquale – Invece, assistiamo a un silenzio complice, che conferma quanto già denunciato all’indomani della nomina di Biondi alla presidenza dell’Anci Abruzzo: l’appartenenza partitica avrebbe prevalso sull’interesse delle comunità locali. Quella preoccupazione, espressa con chiarezza dagli amministratori del Partito Democratico il giorno della sua elezione, si sta oggi drammaticamente realizzando”. A rincarare la dose i consiglieri di Abruzzo Insieme Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari: “Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta da parte dell’associazione dei Comuni, che dovrebbe rappresentare le istanze dei territori e tutelare le comunità – aggiunge – Invece, assistiamo a un silenzio complice, che conferma quanto già denunciato all’indomani della nomina di Biondi alla presidenza dell’Anci Abruzzo: l’appartenenza partitica avrebbe prevalso sull’interesse delle comunità locali. Quella preoccupazione, espressa con chiarezza dagli amministratori del Partito Democratico il giorno della sua elezione, si sta oggi drammaticamente realizzando”. A fine giornata il presidente D’Incecco, in una nota, dichiara: “Con oggi si chiudono formalmente le audizioni. Abbiamo raccolto il parere di numerosi rappresentanti del comparto sanitario, degli enti locali, delle associazioni e dei sindacati di settore. Un lavoro di ascolto eccezionale, seguito costantemente anche dagli assessori regionali, che ci permette, come Commissione, di giungere ad una approvazione della riforma fiscale con lucidità, nella sicurezza di aver assicurato un libero e dovuto confronto democratico”. Lo stesso D’Incecco che, insieme al’altro consigliere leghista Mannetti, ha presentato degli emendamenti che prevedono: “Per il 2025 l’abbassamento dell’aliquota Irpef del secondo scaglione, quello per i redditi oltre i 28 mila euro e fino a 50 mila euro, portandola al 2,99% rispetto al 3,23% prevista nella delibera di giunta. Ed inoltre un ulteriore abbassamento sia della seconda aliquota che della terza (redditi oltre i 50 mila euro) per il 2026 e ancora di più per il 2027. Per il 2026 proponiamo di portare l’aliquota del secondo scaglione al 2,03% e quella del terzo al 2,73%; per il 2027 l’aliquota del secondo scaglione all’1,83% e la terza all’1,93%. Avevamo assicurato misure concrete per alleggerire il peso fiscale a tanti lavoratori e a tante famiglie del ceto medio, è questa la nostra proposta sotto forma di emendamento, che abbiamo già depositato e che presenteremo nel Consiglio regionale di giovedì”. “Oltre a questo emendamento – spiegano – ne abbiamo previsti altri due in linea con quelle che sin dall’inizio sono state nostre le proposte, a cominciare dalla finalizzazione dell’extra gettito alla spesa sanitaria a copertura del disavanzo, che deve essere la priorità. E, quindi, negli emendamenti, chiediamo che ‘le maggiori entrate derivanti dalla nuova articolazione di aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef siano destinate a sostenere il Sistema Sanitario Regionale ed esclusivamente alla copertura della eventuale quota di disavanzi pregressi delle aziende sanitarie locali posta a carico dell’Ente nonché all’efficientamento del sistema sanitario abruzzese ed al miglioramento della qualità dei servizi sanitari’”. “In sintesi, nel primo emendamento, al comma 2 dell’art. 1 del disegno di legge abbiamo sostituito la parola ‘prioritariamente’ con ‘esclusivamente’ e, nel secondo emendamento, dopo la parola ‘Ente’ inserito la frase ‘nonché all’efficientamento del sistema sanitario abruzzese ed al miglioramento della qualità dei servizi sanitari’. Come abbiamo tante volte detto in questi giorni – sottolineano Mannetti e D’Incecco – il nostro obiettivo è realizzare un sistema che coniughi efficienza, sviluppo e responsabilità nella gestione delle risorse. Sì al ripiano del disavanzo sanitario, ma senza pesare sulle tasche dei cittadini”. |