Giovedì, 3 Aprile 2025 AbruzzoTASSE: CDX “RIFUGIATO” NELLA SALA IPOGEAAPPROVATO L' AUMENTO, INTESA CON MINORE ALIQUOTA A CETO MEDIOSenza la presenza delle opposizioni, “rifugiata” nella sala ipogea dell’Emiciclo, visto che la sala spagnoli è stata occupata per tutto il giorno dai manifestanti, ovvero dai sindacati, sindaci e consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo, la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi, ha approvato all’unanimità l’aumento dell’addizionale Irpef, per far fronte al debito della sanità. Ad essere approvati quattro emendamenti rispetto al testo base licenziato dalla Giunta, e che aveva riscontrato le forti resistenze di Lega, Forza Italia e Noi Moderati, con Fdi invece allineato con il suo presidente. L’ingresso della sala ipogea, di solito usata per i convegni, è stata presidiata da agenti di Polizia e Carabinieri, e l’accesso è stato riservato solo agli accreditati. E a non partecipare ai lavori, come detto, sono stati tutti i consiglieri di opposizione. L’accordo è stato trovato innanzitutto con un emendamento che cala dal 3,23% al 2,87% l’aliquota per la fascia intermedia, tra 28.000 euro e fino a 50.000 euro. Resta invariata la prima fascia, che cala come voluto da Marsilio, dal 1,73% all’1,63%, dunque con una riduzione fiscale. Come invariata resta la terza fascia, oltre i 50.000 euro, al massimo consentito, il 3,33%. Una modifica che comporterà un minore gettito, 40 milioni di euro rispetto ai 44,7 milioni preventivati nella precedente ipotesi, ma comunque sufficienti per far quadrare i conti e presentarsi con le carte in regola al tavolo di monitoraggio della sanità l’11 aprile a Roma. Un altro emendamento prevede invece che nella legge regionale della giunta, per quel che riguarda la destinazione d’uso delle maggiori entrate dall’aumento dell’Irpef, la parola “prioritariamente” è sostituita dalla parola “esclusivamente” al capitolo sanità. Ci sono poi due emendamenti aggiuntivi, a firma di Marco Marsilio, con i quali viene istituita la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria, coordinata dall’assessore regionale con delega alla salute, composta dagli assessori al Bilancio, alle Politiche sociali, dal presidente della Conferenza dei sindaci di ciascuna azienda sanitaria locale e dai rappresentanti delle associazioni regionali delle Autonomie locali. Ancora a firma di Marsilio è l’emendamento che prevede come “linee di intervento prioritarie” nei piani triennali delle quattro Asl, “la razionalizzazione della spesa del personale amministrativo dell’azienda sanitaria locale inclusa quella destinata al rinnovo dei contratti di somministrazione” , “la razionalizzazione della spesa per le consulenze esterne”, “l’efficientamento dell’utilizzo dei farmaci in osservanza delle prescrizioni del servizio farmaceutico regionale attraverso la programmazione centralizzata degli acquisti e delle misure di appropriatezza”, la “razionalizzazione dei processi di acquisto di beni e servizi con ricorso a strumenti di aggregazione della domanda e alla standardizzazione delle forniture”. Tutte misure che dovranno essere messe in atto dai direttori generali delle Asl e la mancata attuazione costituisce “elemento di valutazione delle performance”. Marsilio nel suo lungo intervento conclusivo, ha difeso non solo la misura, ma anche la qualità e gestione della sanità regionale, attaccando duramente le opposizioni per l’occupazione della sala Spagnoli.
|