Venerdì, 4 Aprile 2025 AbruzzoPD Abruzzo: “La destra chiusa in un bunker per aumentare le tasse: hanno fallito"Taglieri e Alessandrini (M5S): “La destra fugge dal popolo”“La protesta pacifica e democratica di tante e tanti abruzzesi ha costretto la destra a riunirsi alla chetichella nel chiuso di un bunker per tassare e tartassare i cittadini. Una protesta civile, pacifica e democratica, da parte di persone perbene, che oggi a L’Aquila hanno fatto sentire il loro “no” a una politica fatta di lustrini e belletti ma priva di qualsiasi ancoraggio alla realtà, una politica che offre una sanità disastrata e ne fa pagare il conto a tutti aumentando l’Irpef. Lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani e sindaci con le fasce tricolori hanno gridato la propria contrarietà a questo modus operandi, dicendo basta alle leggi mancia, agli allenamenti del Napoli a spese del contribuente, ai festival trasformati in passerelle per i politici che li finanziano e alle sagre da strapaese. E’ surreale sentire alcuni membri della destra regionale parlare di squadrismo e di presunte violenze. Si vergognino, e quando parlano di squadrismo piuttosto guardino bene dentro l’ album della loro famiglia politica. Dopo 6 anni di nulla, ora mettono le mani in tasca agli abruzzesi. Marsilio e i suoi amici hanno fallito. Si dimettano”. Così in una nota Daniele Marinelli, segretario regionale Pd Abruzzo, Michele Fina, senatore del Pd, Luciano D’Alfonso, deputato del Pd. “L’Abruzzo merita rispetto, ma oggi la destra di Marsilio ha scelto ancora una volta l’arroganza e la fuga. Invece di affrontare il popolo che protesta contro una stangata ingiusta, si sono nascosti in una sala sotterranea per votare l’aumento delle tasse, nel silenzio e nell’ombra, lontani dagli abruzzesi che stanno soffrendo per una sanità al collasso e servizi inesistenti. Non solo hanno imposto un sacrificio insostenibile ai cittadini, ma non hanno nemmeno portato una proposta per fermare l’emorragia di denaro pubblico in una sanità che non garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza, né la prevenzione né un minimo di assistenza territoriale. Il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti: ospedali al collasso, liste d’attesa infinite, territori abbandonati, mentre i cittadini pagano il conto di una gestione scellerata. E come se non bastasse, oggi abbiamo assistito a un vergognoso tentativo di rovesciare la realtà”. Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini. “Il Presidente del Consiglio regionale ha avuto il coraggio di definire ‘violenza’ la pacifica occupazione dell’aula da parte delle opposizioni, dei sindaci e dei cittadini che rivendicavano solo il diritto di essere ascoltati”, aggiungono i consiglieri del M5S. “Ma la vera violenza è quella che hanno fatto ai regolamenti, stracciando le istituzioni e calpestando la Costituzione pur di blindarsi nel palazzo e scappare dal confronto. Vergognoso è stato il loro rifiuto di dialogare con le associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del territorio. Vergognoso è far pagare ai cittadini i debiti della loro pessima gestione”. “Oggi, è stata scritta una pagina storica per la nostra Regione” affermano i consiglieri Taglieri e Alessandrini. “Un’occupazione pacifica, composta, piena di contenuti e democrazia con ampia partecipazione da parte dei Sindaci del territorio, di Parlamentari e segretari di partito, organizzazioni sindacali, lavoratori e pensionati. Una mobilitazione che ha messo la maggioranza di destra spalle al muro: i cittadini abruzzesi sono contrari a qualsiasi forma di aumento della tassazione”. “Marsilio e la sua maggioranza avrebbero dovuto ascoltare i cittadini, ammettere il loro disastro e rassegnare le dimissioni. Invece hanno scelto la via della prepotenza, sperando che gli abruzzesi dimentichino. Ma noi non dimenticheremo. E nemmeno i cittadini. Ogni volta che guarderanno la loro busta paga, ogni volta che entreranno in un ospedale senza medici o in un ufficio pubblico senza risposte, si ricorderanno di questa giornata della vergogna. Noi siamo qui, con la gente e per la gente. E non smetteremo di lottare finché l’Abruzzo non sarà finalmente libero dall’arroganza e dall’incapacità di questa destra” Concludono Alessandrini e Taglieri. |